Attività fisica per vincere la sedentarietà e migliorare la salute

attività fisica

L’attività fisica è la base per mantenerci giovani e sani perché ci permette di ritardare la degenerazione dei muscoli e delle articolazioni. Al giorno d’oggi siamo però portati a condurre una vita sempre più sedentaria, con spostamenti ridotti al minimo e un’attività lavorativa svolta per lo più alla scrivania, sia essa in ufficio o in casa in caso di smart working. Il risultato però non cambia, non siamo più abituati a muoverci. Una cronica vita sedentaria compromette il benessere psico-fisico delle persone e porta a una progressiva perdita di capacità funzionali che non sono solo a carico dei muscoli, ma anche di cuore, polmoni, vasi sanguigni, nervi, produzione di ormoni e neurotrasmettitori. L’intero organismo risente della mancanza di attività fisica.

I benefici dell’attività fisica

Come detto, l’attività fisica è fondamentale per la salute e il benessere psico-fisico delle persone. A dirlo è l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha inoltre stilato le linee guida rivolte alla promozione dell’attività fisica e all’impatto che comporta una vita sedentaria sulla salute.

È importante praticare una regolare attività fisica, anche se moderata, perché migliora le prestazioni dell’apparato cardiocircolatorio, infatti, migliora la circolazione del sangue e aiuta a ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

A beneficiare dell’attività fisica è anche l’apparato respiratorio perché aumenta la capacità di assumere e immagazzinare ossigeno e, nelle persone più sportive, il volume respiratorio resta costante negli anni. Questo aiuta a contrastare efficacemente il fisiologico invecchiamento del sistema respiratorio.

Grazie a una vita più attiva, anche muscoli e ossa ne traggono beneficio perché si rafforzano e irrobustiscono. Dedicare ogni giorno del tempo per praticare attività fisica, permette di rendere l’apparato muscolo-scheletrico più forte e flessibile. In questo modo si prevengono osteoporosi, artrosi e disturbi articolari, dando allo stesso tempo maggior sostegno alla colonna vertebrale. Inoltre l'attività fisica aiuta a contrastare il mal di schiena tipico di chi passa molte ore seduto o in piedi per via del lavoro.

Praticare regolare attività fisica aiuta a perdere peso con più facilità e a ridurre la massa grassa in favore di quella muscolare. Anche i tassi di colesterolo e glicemia nel sangue migliorano grazie alla ‘attività fisica. Questo aiuta a prevenire e a tenere sotto controllo le più diffuse malattie del metabolismo, come ad esempio il diabete.

Grazie allo sport, anche il sistema immunitario trae benefici, infatti, stimola e rinforza le naturali difese dell’organismo.

Abbiamo parlato di benefici psico-fisici, questo perché l’attività sportiva aiuta a ridurre l’ansia, lo stress e le preoccupazioni, migliorando in questo modo l’umore.

Da ultimo, lo sport aiuta anche a migliorare la qualità del sonno e aumenta l’autostima e porta a una naturale predisposizione all’introduzione di nuove pratiche salutari.

Iniziare a muoversi

Praticare attività fisica non è però semplice, conduciamo una vita frenetica e difficilmente si riesce a tropare il tempo di fare sport, soprattutto se si è pigri e non si è abituati a muoversi. Infatti, il movimento può essere visto come un’enorme fatica e quindi si tende a evitarlo. Cambiare stile di vita però, non è una cosa insormontabile e iniziare a praticare sport, come abbiamo visto, porta benefici a cascata sul fisico e sull’umore.

Ma se si è pigri e non si è abituati a fare sport, da dove iniziare?

Sicuramente, siamo più invogliati a fare una cosa se proviamo piacere mentre la stiamo facendo. Per questo è importante scegliere un tipo di attività che ci diverta, altrimenti il rischio è quello di dover costringerci a fare qualcosa che non ci piace e, alla lunga, di interrompere l'attività.

Una volta scelta l’attività fisica, il passo successivo è quello di cercare di imporsi delle abitudini. Per farlo servono stimoli e costanza. Secondo un recente studio possono bastare 61 giorni continuativi per innestare un’abitudine.

Un altro consiglio è quello di porsi degli obiettivi, ragionando però a tappe e a piccoli passi, in modo che questi siano facilmente raggiungibili.

Circondarsi di esempi positivi da seguire in modo da farci influenzare positivamente è un altro modo per essere stimolati e praticare con costanza un’attività fisica.

I cinque punti chiave

Siamo abituati a cercare sul web qualsiasi cosa e se si cercano informazioni su come iniziare a praticare sport o, in generale, o vivere una vita meno sedentaria, si possono trovare un sacco di soluzioni miracolose o programmi adatti a tutti con la promessa di un risultato certo. Secondo la ricerca però, sono cinque le cose realmente definite da prendere in considerazione:

  1. ogni forma di movimento regolare è meglio della sedentarietà
  2. iniziare gradualmente e, sulla base del proprio livello, va tarato un programma ad hoc di allenamento
  3. creare un’abitudine su un’attività che ci piace e dopo pensare a quella più utile dal punto di vista della salute
  4. non esistono scorciatoie e l’unica strada da seguire è quella della regolarità
  5. la psicologia è fondamentale all’inizio del percorso, questo perché permette di creare un’abitudine permanente

Voucher e attività fisica

Una delle cause che ci portano a non praticare sport può essere anche quella del costo. A seconda del servizio che si sceglie, palestre e piscine possono costare parecchio ma, può venire in aiuto il welfare aziendale. Infatti grazie alle molte aziende che offrono servizi di welfare, come ad esempio Beneficy, è possibile spendere il proprio credito per acquistare voucher per palestre e piscine. I dipendenti delle aziende che hanno scelto Beneficy per il proprio welfare aziendale hanno la possibilità di acquistare voucher per abbonamenti in una delle oltre 2000 palestre convenzionate, tra cui FitPrime, FitActive, Romans Club, Virgin Active, oppure possono scegliere di seguire dei corsi di fitness online.

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Matteo Paolini inizia la sua carriera da giornalista durante i primi anni dell’Università degli Studi di Verona. Consegue la Laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo e nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti.
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